5 migliori giri in bici nel Gargano

5 migliori giri in bici nel Gargano

Il Gargano, destinazione da non perdere per una vacanza in bici in Puglia

Il Gargano, lo sperone del tacco, è un paradiso ancora poco conosciuto per chi ama andare in bicicletta, nonostante sia una delle mete turistiche italiane più gettonate. Un promontorio circondato dal mare, con sfidanti saliscendi a picco sul mare e interminabili scalate per chi ama la bici da strada o percorsi mountain bike mozzafiato nel cuore del Parco Nazionale del Gargano in Foresta Umbra. E grazie alle e-bike si arriva ovunque!
Tra un giro e l’altro, il Gargano offre anche luoghi ideali per una sosta all’aria aperta, masserie, trabucchi e rifugi di montagna, per gustare i piatti tipici della tradizione, orecchiette condite con cime di rapa in primavera oppure talli di zucchine in estate, fave di Carpino e cicoria, pancotto e lampascioni. L’autenticità dei sapori si ritrova anche nei prodotti caseari come il caciocavallo podolico, il pecorino canestrato e i formaggi prodotti col latte di capra garganica, ma anche nei prodotti da forno che sulla “Montagna del Sole” sono particolarmente buoni: le grandi ruote di pane prodotte nei forni a legna di Monte Sant’Angelo, la tipica focaccia di San Marco in Lamis e la paposcia di Vico.

GRAN CIRCUITO DEL GARGANO | GARGANO ROLLERCOASTER

Le strade del Gargano sono una vera e propria festa per i cicloamatori  che amano confrontarsi con percorsi sfidanti. Meravigliosi saliscendi sulla litoranea da Peschici a Mattinata, le salite verso Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra, e non mancano neppure i lunghi rettilinei come quello fra Calenella e i laghi di Lesina e Varano. Ingredienti perfetti sia per una vacanza a pedali sia per un vero bike camp. Il Grande Circuito del Gargano è un'”otto volante” (in inglese, rollercoaster) formato da due anelli per un totale di 200 km e 3000 metri di dislivello, senza nulla da invidiare alla più famosa Costiera di Amalfi e Sorrento. I più audaci lo fanno in un giorno.
L’anello a sud, con partenza dal centro di Vieste, segue la litoranea che passa per Baia delle Zagare e per l’architiello di San Felice, veri e propri monumenti naturali. Il ritorno avviene sulla statale interna che nel primo tratto da Mattinata fino all’altezza di Monte Sacro è chiusa al traffico e nel secondo tratto dal valico di “tacca del Lupo” resta una strada a basso traffico (a differenza della litoranea, molto trafficata in estate e nei giorni festivi).
L’anello a nord, anche questo con partenza da Vieste, attraversa la costa dei trabucchi fino a Peschici e passa sotto l’ombra della Pineta Marzini,  per farsi pianeggiante da San Menaio a Lido del Sole tranne una breve salita nel borgo di Rodi Garganico. Il ritorno in salita tocca i borghi di Ischitella e Vico del Gargano, dove cominciano i tornanti per la Foresta Umbra oltre gli 800 metri di altezza. Finale in discesa lungo la strada del Mandrione circondata da faggi, cerri e querce. Effetto aria condizionata garantito.

OASI AGRUMARIA

Il giro comincia nel centro di Rodi Garganico e si inerpica lungo il panoramico Sentiero degli Agrumeti e degli Uliveti. La strada,  in parte bianca in parte asfaltata cammina in direzione parallela alla costa fino alla località Canneto incontrando l’omonima chiesetta rurale con la sua fontana di acqua sorgiva. In questa zona sono presenti anche agriturismi. Il giro prosegue per contrada Mascherizzo su una stretta strada asfaltata sempre immersa negli agrumeti, dove viene prodotto il limone femminello del Gargano (IGP).
Il periodo migliore per compiere questo percorso è fine inverno inizio primavera quando gli alberi di agrumi sono carichi di frutti.

CALENA E MONTE PUCCI

Questo percorso ad anello per mountain bike è l’ideale se state trascorrendo una vacanza a Peschici, ed è facilmente raggiungibile con la ferrovia da Foggia con Ferrovie del Gargano scendendo al capolinea di Peschici-Calenella.
Si può partire dal trabucco di Monte Pucci e visitare l’omonima area archeologica. L’itinerario si arrampica su un rilievo collinare ornato da alberi di leccio, roverelle e pini d’Aleppo. A metà della salita si incontrano la casetta rossa, ex rifugio di caccia, gli alberi patriarchi di Gadescia e a poca distanza un’azienda agricola. Giunti alla strada principale da Vico del Gargano alla Foresta Umbra, in località Parchetto, dopo meno di un km di asfalto, s’imbocca  il sentiero di ritorno per Càlena. (Oppure è possibile allungare il giro di 15 km continuando a salire al Rifugio Sfilzi, alternando la strada asfaltata al sentiero per Baracconi che porta nel cuore della Foresta Umbra). Lungo la via del ritorno si incontrano alberi di Leccio e i faggi del bosco di Manatecco, con una vecchia casa forestale abbandonata, e non è raro sentire il tipico tambureggiare dei picchi sui tronchi degli alberi. La piana di Càlena, antica abbazia benedettina, è la meta finale di questo itinerario che combina suggestioni storiche e naturalistiche.

MOUNTAIN BIKE IN FORESTA UMBRA

Vieste è il luogo privilegiato per raggiungere il cuore del Parco Nazionale del Gargano. La Foresta Umbra è ricca di sentieri, i più fattibili e meglio segnalati sono quelli forestali.
L’itinerario consigliato è un anello che parte da Sfinalicchio salendo in foresta sul sentiero Caritate-Baracconi oppure Caritate-Sfilzi e Sfilzi-Baracconi, su cui con una breve deviazione di un chilometro da fare rigorosamente a piedi e in silenzio si può visitare l’unica sorgente della foresta.
Una volta arrivati in cima, a poco più di 800 metri di altezza, si possono vistare tutti i luoghi più iconici della Foresta Umbra: il villaggio dei carbonari ricostruito presso il centro visite, il laghetto, l’area di Falascone con vegetazione caratterizzata dalla presenza delle faggete della riserva MAB Unesco, con una componente dominante di aceri e carpini, il lago di Otri, Caserma Murgia e Torre Palermo.  Volendo, si può fare fare questo giro come un anello variabile di lunghezza dai 10 ai 20 km, senza particolari dislivelli e fattibile per tutti, anzi, da fare lentamente.
Il percorso Ginestra, che si diparte all’ombra di un castagneto vicino al cutino d’Otri, è invece una discesa molto divertente, che si ricollega dopo 10 km nei pressi della piscina delle rane vicino Caritate alla strada provinciale del Mandrione. Quest’ultima è anche utilizzata dalla maggior parte dei bikers per salire più comodamente (tempo circa 2,5 ore) e poi scendere da Sfilzi o da Ginestra, a seconda dei gusti.
E, se questo non vi basta, provate i trails realizzati da Gargano Trail Center.

PARADISO SELVAGGIO

Questo itinerario da fare in bici da trekking o MTB, con partenza e ritorno dal lungomare Mattei di Vieste, si svolge nella prima parte in collina lungo una strada abbandonata che dolcemente porta in circa 2/3 ore a 600 metri di altezza quasi fino al valico di Tacca del Lupo. Dopo aver percorso un tratto di strada statale, si svolta lunga una sterrata molto scenografica e con discese divertenti,e dopo aver aperto un paio di recinzioni (chiamati localmente “valichi”) si arriva in un un’autentica masseria garganica, l’agriturismo Sgarrazza, in cui viene prodotto dell’ottimo formaggio podolico. Ritorno facile in discesa con la possibilità di fare uno stop presso un altro agriturismo, quello di San Salvatore, che nasconde una necropoli di epoca daunia.

Informazioni:

Questi percorsi sono disponibili come tracce GPS e mappe stampabili sul sito web di Gargano Cycle Hub (www.gargano.bike).

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